Tuesday, February 26, 2008

Parole in libertà...

Ecco cosa mi è venuto in mente passando questa sera sotto al colosseo:




Come i turisti...

Ci sono persone che abitano davanti a monumenti che non hanno mai visitato!
Eppure, quelli son lì, imponenti, in attesa...ma queste persone non se ne curano.
Magari a volte, passandoci vicino, alzano appena lo sguardo,
Un timido cenno della testa...
...nulla più!
Forse pensano: lo posso visitare domani;
O magari, ancor peggio : lo conosco già!
"Caspita, abito proprio qui davanti, vuoi che non lo sappia com'è?"

Allo stesso modo ci son persone che non dicono mai ti amo!
Non intendo solo le due stupide parole,
Dico trasmetterlo con ogni goccia di sangue del corpo,
Osservare, vibrando, qualcuno con gli occhi di chi ha visto la profondità del mare in uno stagno...

... un po' come i turisti che visitano un monumento !

Saturday, February 23, 2008

Thursday, February 21, 2008

Coerentemente pagliacci...


Il leader di An conferma quindi che non entrerà nel Pdl di Berlusconi e spiega perché: 'Il Cavaliere ha fatto tutto da sé. Ha messo in piedi i circoli della Libertà con la Brambilla, poi ha creato il Partito della libertà senza neanche avvertire i suoi amici di Forza Italia quindi ha distrutto la Cdl. E ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere sulla testa? Non siamo postulanti'. E all'appello di Feltri 'Scusi Fini, torni all'ovile', risponde secco: 'Sono il presidente di An non una pecora'. Fino torna a bocciare il negoziato Veltroni-Berlusconi sulla legge elettorale e dice che con la bozza Bianco ci guadagna solo Veltroni'...". (Ansa, 16 dicembre 2007).



Ricordate quando nacque il partito delle libertà? Ricordo benissimo che la sera stessa o la successiva ho visto a Ballarò tre politici di destra: la Prestigiacomo che si disse piacevolmente stupita di questa nuova evoluzione politica, c'era uno di An ed uno dell'UDC che erano indignati dalla cosa... mi pare che fecero un documentario in cui chiesero un po' in giro tra i forzisti se lo sapevano e tutti dicevano di no...

Allora mi chiedo, come possono dire ( adesso anche quelli di An) che questo partito è una cosa studiata da almeno due anni? Tanto ben progettata questa nuova realtà politica, che hanno atteso proprio la caduta di Prodi per decidersi ad unirsi (i partiti esistono ancora per adesso è solo un'unione di liste)...
La sensazione è che Berlusconi, ha letto la timida spinta di novità del PD e subito, con un prestigio superficiale e teatrale, si è adeguato...ma non temete, gli italiani che se ne accorgeranno saranno solo in due o tre...

Monday, February 18, 2008

Recensioni di Johnny Palomba...

THE TERMINAL:

termini

"ERBURINO PERFETTO STA INSALA DASPETTO"
chenfatti allora poi ce sta umburino che ariva tipo allastazzione termini e allora uno ie dice ndovai? sei umburino nunsecapisce come parli tu nunpoi annà ingiro emmò te ne stai qua drento alla stazzione e nun temovi deqquà che sennò temenamio nun teceprovà che tanto noi lo sapemo che appena taffacci avvia marzala te segamo le recchie allora stobburino che nun capiva sta tutto ergiorno drento alla stazzione tipo acchiede lellemosina tipo addormì sulle panchine tipo ammagnasse i crecherz allora infatti poi incontra napischlla caruccia che faceva lautista dellatac che lei sevò ammuchhià mallui no perché astà sempre drento lastazzione iereno venute le chiappe chiacchierate allora lui poi infatti semette affà ilavoretti tipo arbinario venticuattro eppoi incontra unzacco de tipi strani chenfatti ce stanno attermini allora poi lui alla fine sescopre che era arivato cortreno perché ciaveva umbarattolo pieno dautografi che ciaveva cuello de tonisantagata cuello de semmibarbò cuello litteltoni de bobbisolo de scialpi de pupo dembertotozzi e ie mancava solo uno cuello damedeominghi allora infatti lui sefà coraggio e va acchiede stautografo a medeominghi che stava assonà tipo avviaveneto drento anlocale sfigato e allora poi stobburino effelice ettorna arpaese suo ma nun se ammucchia.
namico marocchino demicuggino pe esse sicuro a niu iorc invece de passà pe laroporto è atterato sungrattacelo.

DONNY DARKO :

donnidarchio
"NELLETA' DELLO SVILUPPO CORCERVELLO MECENTRUPPO"
donnidarchio infatti è uregazzetto che sta asviluppà e cià ertestoterone addumila enfatti cià la capoccia che ie và umpò peccontosuo eallora sevede certe cose che vede solo lui chenfatti lui searza denotte essente navoce che ie dice arzate effai umpò decaciara allora lui searza effà lacaciara allora poi sescopre che stavoce chessente è la voce deuno che secrede un coniio macchenvece è unsorcio allora poi donnidarchio sengarella denapischella strana eppioisuccedono tutta naserie decose strane che nusecapisce bene forze perché cuanno che ciai ertestosterone addumila nun cecapisci piugnente allora poi donnidarchio incontra navecchiarincoionita eddice mò occapito tutto poi infatti alora sente navoce che dice scusa te aicapito tutto ma armeno spiegacelo che noi stamio cuì enunciavemo capitoncazzo. ma mesà che la voce nunera derfirm.
mi cuggino pure cuanno che stava asviluppaà vedeva sempre un coniio gigante ma mò è guarito e nun cestà più. selosemio magnato.

Sunday, February 17, 2008

Il programma di Walter (letto all'amercana...):

Primo. Scegliere come priorità infrastrutture e qualità ambientale. No alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e all'Alta Velocità e al completamento della Tav.

Secondo. Innovazione del Mezzogiorno. No ad una "politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei.

Terzo. Controllo della spesa pubblica. Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno.

Quarto. "Fare quello che non è mai stato fatto": ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi. A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni

Quinto. Investire sul lavoro delle donne. Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo.

Sesto. Il problema della casa. Aumentare le case in affitto e "costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro".

Settimo. Invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido.

Ottavo. L'università. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010.

Nono. Lotta alla precarietà, qualità del lavoro e sua sicurezza. I giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

Decimo. La sicurezza. Maggiori fondi per le forze dell'ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell'azione di governo del centrosinistra.

Undicesimo. Giustizia e legalità. Da troppi anni c'è uno scontro nel Paese. Nell'ordinamento verrà inserito il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione.

Dodicesimo. L'innovazione. Portare la banda larga in tutta l'Italia, garantire a tutti una tv di qualità, superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche.

Cari amici, io anche se per quanto riguarda diversi punti sono più vicino ai comunisti, parlo del sociale, della politica estera...malgrado questo ho deciso che voterò il PD finché non arriva al governo e lo farà con i numeri per governare... insomma, non mi sento di criticare del tutto Prodi, non poteva fare nulla di più di ciò che ha fatto e lo rispetto per la posizione di forza che ha preso in chiusura della legislatura.
Mi starò sicuramente sbagliando, poiché parliamo di politici italiani, ma fin ora i discorsi di Veltroni e di Franceschini mi hanno dato la sensazione di essere molto precisi e pragmatici...sembra quasi di essere in Europa a sentirli parlare... hanno il mio voto!
Ovviamente, quando anche loro mi deluderanno...beh...sarà dura!

Wednesday, February 13, 2008

Ritorno al passato...HAPPY DAYS (loro si che sono avanti)!


Pier Ferdinando Casini in una lettera al presidente della commissione Affari sociali di Montecitorio, "in particolare, per quanto riguarda le funzioni attribuite dalla legge ai consultori familiari".
L'aborto «è un argomento altrettanto importante delle licenze dei tassisti, di Alitalia, delle aliquote che vanno abbassate». Lo afferma Giuliano Ferrara annunciando, la volontà di candidarsi alle elezioni del 13 aprile con una sua lista pro-life.
Sulla scia della campagna cominciata da Giuliano Ferrara, anche Berlusconi fa propria la richiesta della moratoria all'Onu, come per la pena di morte. "Su queste materie la regola del nostro schieramento politico è la libertà di coscienza", premette il leader del Popolo della Libertà. Tuttavia "credo che riconoscere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, sia un principio che l'Onu potrebbe fare proprio, così come ha fatto sulla moratoria per la pena di morte pur dopo un lungo e non facile dibattito".


NAPOLI
- Un'irruzione "immotivata", quella degli agenti del Commissariato Arenella, entrati ieri senza mandato al Policlinico II dopo aver avuto notizia di un feticidio e trovatisi davanti invece un regolare aborto terapeutico, in pieno rispetto della legge 194. Ed una "grave intimidazione", denunciata in un comunicato dall'Udi, Unione delle donne in Italia, che ha stigmatizzato l'episodio che continua a far discutere.

Sull'aborto compiuto ieri nel reparto di ostetricia della struttura universitaria napoletana - che ha causato l'intervento delle forze dell'ordine ed il sequestro della cartella clinica della donna coinvolta - il direttore generale del Policlinico Giovanni Canfora ha avviato un'indagine interna. E anche il ministro della Salute, Livia Turco, ha commentato l'episodio: "Sono profondamente turbata, è il sintomo di un clima di tensione inaccettabile, attorno a una delle scelte più drammatiche per una donna come quella di rinunciare ad una maternità. Siamo arrivati al punto di fare e usare denunce anonime. Una caccia alle streghe".

Nella relazione del primario, Carmine Nappi, si legge che "il feto presentava un'alterazione cromosomica. Se la gravidanza fosse stata portata a termine ci sarebbe stato il 40% di possibilità di un deficit mentale. La donna ha presentato un certificato psichiatrico della stessa struttura universitaria sul rischio di 'grave danno alla salute psichica', che ha autorizzato l'intervento". Una misura terapeutica, quindi, nel pieno rispetto della legge 194, effettuata alla ventunesima settimana di gravidanza.

Tuesday, February 05, 2008

Quando la speranza muore...è finita!

Crisi, Napolitano avvia le procedure
per lo scioglimento delle Camere


Sapete, un tempo Montanelli diceva che per toglierci di mezzo Berlusconi, gli italiani dovevano provarlo, ma forse ci aveva sopravvalutati.
Forse nemmeno lui si aspettava che dopo, non si sa più quanti processi e quanti NON scandali (perché noi italiani nemmeno i condannati cacceremmo), dopo cinque anni in cui l'Italia ha rischiato di uscire dall'europa, cinque anni in cui la libertà di informazione è scesa ai livelli del terzo mondo (paese non libero, classificato così da una testata americana che fece uno studio, adesso non ricordo i dettagli precisi...) ebbene, dopo tutto questo uno pensa, bene, vince la sinistra e allora cambieranno un po' di cose.
Berlusconi quando il governo cadrà, non ci sarà più, si farà la legge sul conflitto di interessi, si farà la riforma elettorale...il governo cambierà l'italia...e invece...quando tutto questo non è stato realizzato; quando il giorno della fiducia al governo Prodi si stappa champagne e si mangia mortadella (oltre a chiamarsi in epiteti che quasi non si sentono nelle bettole, oltre a sputarsi in faccia.); quando il ministro della giustizia è sotto processo, e si scoprono le porcate che ha compiuto, (non verrà condannato, sono certo, ma mi fa schifo lo stesso la cosa...forse sono troppo purista...); quando l'UDC dopo aver parlato per due anni di riforme e di governi tecnici per risolvere i problemi stringenti torna attaccata a Berlusconi; quando la sinistra continua a star divisa; quando il PD sembra la nuova DC...
Insomma, adesso che la cacca comincia a sommergerci, mi promettete che prima o poi qualcuno si indignerà?
E allora cosa accadrà adesso? Si vota con questa legge, la destra vince con il 55%, governano per altri 5 anni...torniamo ancor più ai piedi di cristo...e poi? Rivince la sinistra con percentuali scarse, però allora forse, (se non campa come sua madre) non avremo più Berlusconi, allora la politica potrà conoscere volti nuovi, ma comunque amici miei, la prospettiva che forse fra 5 anni le cose saranno diverse, non mi esalta...
Sono invidioso di coloro che riescono ad esser felici guardando lo squallido teatrino politico, magari appena tornati a casa, stanchi dopo aver assistito al processo della Franzoni, e magari prima di rilassarsi davanti ad un bel reality...in fondo noi italiani siamo semplici da prendere...basta solo avere la mazza giusta...come i muli!

Friday, February 01, 2008

Europa salvaci tu...

L'Economist: «Ma davvero l'Italia
vuole un altro governo Berlusconi?»

Il settimanale si schiera: «disastrosi» i suoi 5 anni a Palazzo Chigi. «Con lui il Paese non ha speranze»

La prima «storica» copertina dell'Economist contro Silvio Berlusconi
MILANO - Di fronte alla possibilità di una nuova vittoria elettorale di Silvio Berlusconi (la terza in 14 anni) l'Economist si affretta a prendere posizione. Così, quando ancora non si conosce l'esito della crisi apertasi con la caduta del governo Prodi, il settimanale si stupisce subito per le follie (presunte) dell'elettorato italiano. E si chiede: «Ma davvero l'Italia vuole un altro governo Berlusconi?».

DISASTRO - «L'Italia ha già abbastanza problemi: ha veramente bisogno un'altra volta di Silvio Berlusconi?», si legge in un editoriale che apparirà sul numero in edicola venerdì. Il settimanale economico di Londra definisce il quinquennio passato da Berlusconi a Palazzo Chigi «disastroso». Nonostante il periodico riconosca che Berlusconi ha stabilito alla guida del suo passato governo un primato di stabilità e durata, lo critica per non aver approfittato di una maggioranza solida e obbediente per riformare il paese. «Ha sprecato la sua opportunità, usando tutto il capitale politico per proteggere i suoi interessi nei media e bloccare le azioni giudiziarie nei suoi confronti, ed è stato ondivago nelle riforme economiche», si legge nell'editoriale che definisce una «pillola avvelenata» la riforma elettorale in senso proporzionale approvata dal suo esecutivo verso la fine del mandato.

CRITICHE RINNOVATE - L'Economist a ben vedere non fa altro che rinnovare le critiche già

La seconda, esplicita copertina del settimanale britannico
avanzate nel 2001, quando definì inadatto («unfit») a guidare l'Italia il leader di Forza Italia (che poi quelle elezioni le vinse sul serio, con ampio margine su Francesco Rutelli). E ribadite peraltro pochi mesi dopo, con un'altra celebre copertina sul fondatore di Mediaset: «Basta» (in italiano), corredato per giunta con un ancora più esplicito «E' tempo di cacciare Berlusconi». politico e si domanda se l'Italia meriti davvero un suo ritorno al potere. A ben vedere, quindi, tra il settimanale e l'ex premier non tira aria nuova: si tratta semplicemente di un nuovo round della loro personale guerra.

CARENZA DI LEADER - Il vero problema del Paese, per l'Economist, è l'assenza in Italia di veri leader riformisti e pro-liberalizzazioni. La più giovane età di Walter Veltroni, secondo il settimanale, potrebbe dare al segretario del Partito Democratico qualche chance in più, ma l'Economist ritiene che le credenziali riformatrici del sindaco di Roma non siano ancora state testate e neanche la sua capacità di tenere insieme una maggioranza indisciplinata. Ma se il centrosinistra non dà certezze, il centrodestra ne dà in senso opposto, sostiene il settimanale. «Non c'è neanche un barlume di speranza che il ritorno di Berlusconi possa dimostrarsi una scommessa migliore di Prodi. Anzi, a giudicare da quanto fatto in passato, potrebbe rivelarsi peggiore e smontare i progressi fatti dal governo Prodi nel settore dell'evasione fiscale», si legge nell'articolo. «Pur essendo un uomo d'affari di successo, (Berlusconi) rimane inadatto per ricoprire il ruolo (di presidente del Consiglio) cui tanto aspira», conclude l'Economist.

Wednesday, January 30, 2008

Un po' di ottimismo...

"Malgrado l'incubo aritmetico al senato, il governo Prodi si è comportato in maniera sorprendentemente buona durante i suoi 20 mesi. L'evasione fiscale è stata drasticamente ridotta, e un deficit di bilancio pari al 4,4% del pil lasciatogli dal precedente governo Berlusconi è stato tagliato a circa il 2%. Il trend ascendente del debito pubblico è stato invertito. Benché la crescita sia stata fiacca, la disoccupazione è al livello più basso degli ultimi 15 anni, sotto l'8%. Benché Berlusconi abbia portato un benvenuto grado di stabilità restando in carica per l'intera legislatura, quello è stato l'unico risultato conseguito. Il suo governo non riuscì a realizzare alcuna rilevante riforma economica e permise alle finanze pubbliche di deteriorarsi gravemente. La sua agenda fu dominata dai suoi interessi personali e sfruttò il controllo del suo impero mediatico. Il suo comportamento erratico gli alienò la maggior parte dei partner europei" ("Financial Times", 23 gennaio 2008)

Saturday, January 26, 2008

La frase del giorno...

L'etica non la si proclama con i megafoni, ma la si testimonia con la quotidianità. Ed è quello che mi sforzo di fare ogni giorno.

(Clemente Mastella, ministro della Giustizia, a Beppe Grillo, Corriere della Sera, 28 luglio 2006).

Friday, January 25, 2008

Palazzo Chigi? No, Olimpico!

VORREI RICORDARE CHE, A DIFFERENZA DELLA GENTAGLIA DELLA CAMERA, QUESTA DI PALAZZO CHIGI E' VOTABILE SOLO DA COLORO CHE HANNO PIU' DI 25 ANNI...CHE SE NO NON SIAMO ALL'ALTEZZA NOI POVERI PICCOLI NEO ELETTORI!!!

"Per questo, in solitudine, voto la fiducia al governo Prodi". E' un attimo. Il senatore Nuccio Cusumano, democristiano agrigentino posteggiato sotto le insegne dell'Udeur di Mastella, finisce di parlare e nell'Aula del Senato irrompe come un cataclisma Tommaso Barbato, anch'egli senatore Udeur. Al grido di "pezzo di merda, traditore, cornuto, frocio", Barbato sale i gradini che lo separano dall'ormai ex amico e prova ad avventarsi sul malcapitato. Che in serata sarà espulso dal partito per "indegnità politica".

Pochi minuti e l'aula della Camera Alta si trasforma in un bar da angiporto. Barbato è irrefrenabile. "Gli ha sputato" riferisce agli increduli cronisti il senatore De Gregorio. Il tutto mentre il seguace di Fini Nino Strano urla all'indirizzo del povero Cusumano: "Squallida checca".

Per quanto riguarda noi, siamo in mezzo tra squallide checche e fascistoni stronzoni, passando dai comunisti ed il PD che pare si siano resi conto solo adesso che non hanno fatto il necessario (legge sul conflitto di interesse, la televisione, la riforma elettorale, riforme sociali ecc ecc), bene, ritenevano di avere più tempo o semplicemente non volevano mettersi contro lo psiconano?
Una cosa la dico però, non mi sento di condannare del tutto il governo Prodi perché non potrò mai dire cosa avrebbe fatto nei prossimi 3 anni se fosse rimasto al governo!
Ora ci rimettiamo nelle mani di Napolitano e spero con tutto il cuore che si faccia sto benedetto referendum con lo sbarramento all'8%, in modo da togliere ai nostri governanti la scusa del "non possiamo governare con questi numeri", scusa legittima, quindi ripariamo a questa mancanza...

Speriamo di cavarcela signori...se penso che adesso ci sarà un altro anno di propaganda e di campagne elettorali mi viene da piangere...

Friday, January 18, 2008

I nostri governanti...


Mastella contro il giudice. "Essere giudicati da uno come lui - dice, riferendosi al procuratore Maffei - è malagiustizia. Massimo rispetto per tantissimi magistrati ma essere giudicati da gente come lui fa paura ad un cittadini. E' sconvolgente - incalza - che un giudice incompetente arresti le persone, ammazzando così famiglie. Io posso difendermi pubblicamente attraverso voi giornalisti, però gente come questa comporta drammi umani. Un giudice che è diventato una macchietta su YouTube...".


Mi chiedo:"ma se il ministro della giustizia è d'accordo con Berlusconi sui giudici, non siamo davvero fregati?"

Le minacce dell'Udeur. Il partito dell'ex ministro mette paletti che agitano la maggioranza. "Se l'Unione non vota, lunedì, una mozione di condivisione con quanto detto da Mastella in Aula - dice Mauro Fabris, capogruppo Udeur alla Camera - cioè una formula del tipo 'ascoltata la relazione del governo la si approva', non c'è più la maggioranza non solo numerica, ma politica. I nostri voti non si contano più". Il commento di Mastella: "Non voglio parlare di politica ma certo nella maggioranza è giunto tempo di fare chiarezza".

Di Pietro:"Un politico innocente non attacca il pm che lo inquisisce"


PALERMO - Il presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, è stato condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. La terza sezione penale del Tribunale, presieduta da Vittorio Alcamo, ha escluso l'aggravante di aver favorito la mafia. A Cuffaro è stata applicata anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

Nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia, il presidente della Regione era imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto e per questo i pm avevano chiesto otto anni di reclusione. La corte però, pur riconoscendo una condotta colpevole di favoreggiamento a favore degli altri imputati, non ha ritenuto dimostrata l'aggravante di aver favorito l'organizzazione criminale e quindi ha abbassato la pena.

Cuffaro, contrariamente a quanto egli stesso aveva annunciato, ha assistito alla lettura della sentenza nell'aula bunker di Pagliarelli. "Sono confortato, non sono colluso con la mafia e per questo resto presidente della Regione. Da domani torno al lavoro". Queste le prime parole dell'esponente dell'Udc.

Un po' come dire:"Oh che bello, solo5 anni, pensavo fossi proprio fottuto questa volta!"

Tuesday, January 15, 2008

Lettera di Marcello Cini al rettore della Sapienza di Roma

Era il 14 novembre del 2007 quando il professor Cini inviò la seguente lettera aperta " Se la Sapienza chiama il Papa e lascia a casa Mussi", pubblicata sul Manifesto



Signor Rettore, apprendo da una nota del primo novembre dell'agenzia di stampaApcom che recita: «è cambiato il programma dell'inaugurazione del 705esìmo Anno Accademico dell'università di Roma La Sapienza, che in un primo momento prevedeva la presenza del ministro Mussi a ascoltare la Lectio Magistralis di papa Benedetto XVI». Il papa «ci sarà, ma dopo la cerimonia di inaugurazione, e il ministro dell'Università Fabio Mussi invece non ci sarà più».

Come professore emerito dell'università La Sapienza - ricorrono proprio in questi giorni cinquanta anni dalla mia chiamata a far parte della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali su proposta dei fisici Edoardo Amaldi, Giorgio Salvini e Enrico Persico - non posso non esprimere pubblicamente la mia indignazione per la Sua proposta, comunicata al Senato accademico il 23 ottobre, goffamente riparata successivamente con una toppa che cerca di nascondere il buco e al tempo stesso ne mantiene sostanzialmente l'obiettivo politico e mediatico.

Non commento il triste fatto che Lei è stato eletto con il contributo determinante di un elettorato laico. Un cattolico democratico - rappresentato per tutti dall'esempio di Oscar Luigi Scalfaro nel corso del suo settennato di presidenza della Repubblica - non si sarebbe mai sognato di dimenticare che dal 20 settembre del 1870 Roma non è più la capitale dello stato pontificio. Mi soffermo piuttosto sull'incredibile violazione della tradizionale autonomia delle università - da più 705 anni incarnata nel mondo da La Sapienza dalla Sua iniziativa.

Sul piano formale, prima di tutto. Anche se nei primi secoli dopo la fondazione delle università la teologia è stata insegnata accanto alle discipline umanistiche, filosofiche, matematiche e naturali, non è da ieri che di questa disciplina non c'è più traccia nelle università moderne, per lo meno in quelle pubbliche degli stati non confessionali. Ignoro lo statuto dell'università di Ratisbona dove il professor Ratzinger ha tenuto la nota lectio magistralis sulla quale mi soffermerò più avanti, ma insisto che di regola essa fa parte esclusivamente degli insegnamenti impartiti nelle istituzioni universitarie religiose. I temi che sono stati oggetto degli studi del professor Ratzinger non dovrebbero comunque rientrare nell'ambito degli argomenti di una lezione, e tanto meno di una lectio magistralis tenuta in una università della Repubblica italiana. Soprattutto se si tiene conto che, fin dai tempi di Cartesio, si è addivenuti, per porre fine al conflitto fra conoscenza e fede culminato con la condanna di Galileo da parte del Santo ufficio, a una spartizione di sfere di competenza tra l'Accademia e la Chiesa. La sua clamorosa violazione nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico de La Sapienza sarebbe stata considerata, nel mondo, come un salto indietro nel tempo di trecento anni e più.

Sul piano sostanziale poi le implicazioni sarebbero state ancor più devastanti. Consideriamole partendo proprio dal testo della lectio magistralis del professor Ratzinger a Ratisbona, dalla quale presumibilmente non si sarebbe molto discostata quella di Roma. In essa viene spiegato chiaramente che la linea politica del papato di Benedetto XVI si fonda sulla tesi che la spartizione delle rispettive sfere di competenza fra fede e conoscenza non vale più: «Nel profondo.., si tratta - cito testualmente - dell'incontro tra fede e ragione, tra autentico illuminismo e religione. Partendo veramente dall'infima natura della fede cristiana e, al contempo, dalla natura del pensiero greco fuso ormai con la fede, Manuele II poteva dire: Non agire "con il logos" è contrario alla natura di Dio».

Non insisto sulla pericolosità di questo programma dal punto di vista politico e culturale: basta pensare alla reazione sollevata nel mondo islamico dall'accenno alla differenza che ci sarebbe tra il Dio cristiano e Allah - attribuita alla supposta razionalità del primo in confronto all'imprevedibile irrazionalità del secondo - che sarebbe a sua volta all'origine della mitezza dei cristiani e della violenza degli islamici. Ci vuole un bel coraggio sostenere questa tesi e nascondere sotto lo zerbino le Crociate, i pogrom contro gli ebrei, lo sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi, i roghi dell'Inquisizione che i cristiani hanno regalato al mondo. Qui mi interessa, però, il fatto che da questo incontro tra fede e ragione segue una concezione delle scienze come ambiti parziali di una conoscenza razionale più vasta e generale alla quale esse dovrebbero essere subordinate. «La moderna ragione propria delle scienze naturali - conclude infatti il papa - con l'intrinseco suo elemento platonico, porta in sé un interrogativo che la trascende insieme con le sue possibilità metodiche. Essa stessa deve semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico. Ma la domanda {sui perché di questo dato di fatto) esiste e deve essere affidata dalle scienze naturali a altri livelli e modi del pensare - alla filosofia e alla teologia. Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l'ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell'umanità, specialmente quella della fede cristiana, costituisce una fonte di conoscenza; rifiutarsi a essa significherebbe una riduzione inaccetabile del nostro ascoltare e rispondere».

Al di là di queste circonlocuzioni (i corsivi sono miei) il disegno mostra che nel suo nuovo ruolo l'ex capo del Sant'uffizio non ha dimenticato il compito che tradizionalmente a esso compete. Che è sempre stato e continua a essere l'espropriazione della sfera del sacro immanente nella profondità dei sentimenti e delle emozioni di ogni essere umano da parte di una istituzione che rivendica l'esclusività della mediazione fra l'umano e il divino. Un'appropriazione che ignora e svilisce le innumerevoli differenti forme storiche e geografiche di questa sfera così intima e delicata senza rispetto per la dignità personale e l'integrità morale di ogni individuo.

Ha tuttavia cambiato strategia. Non potendo più usare roghi e pene corporali ha imparato da Ulisse. Ha utilizzato l'effige della Dea Ragione degli illuministi come cavallo di Troia per entrare nella cittadella della conoscenza scientifica e metterla in riga. Non esagero. Che altro è, tanto per fare un esempio, l'appoggio esplicito del papa dato alla cosiddetta teoria del Disegno Intelligente se non il tentativo - condotto tra l'altro attraverso una maldestra negazione dell'evidenza storica, un volgare stravolgimento dei contenuti delle controversie interne alla comunità degli scienziati e il vecchio artificio della caricatura delle posizioni dell'avversario - di ricondurre la scienza sotto la pseudo-razionalità dei dogmi della religione? E come avrebbero dovuto reagire i colleghi biologi e i loro studenti di fronte a un attacco più o meno indiretto alla teoria danwiniana dell'evoluzione biologica che sta alla base, in tutto il mondo, della moderna biologia evolutiva?

Non desco a capire, quindi, le motivazioni della Sua proposta tanto improvvida e lesiva dell'immagine de La Sapienza nel mondo. Il risultato della Sua iniziativa, anche nella forma edulcorata della visita del papa (con «un saluto alla comunità universitaria») subito dopo una inaugurazione inevitabilmente clandestina, sarà comunque che i giornali del giorno dopo titoleranno (non si può pretendere che vadano tanto per il sottile): «Il Papa inaugura l'Anno Accademico dell'Università La Sapienza».

Congratulazioni, signor Rettore. Il Suo ritratto resterà accanto a quelli dei Suoi predecessori come. simbolo dell'autonomia, della cultura e del progresso delle scienze.

Marcello Cini

Sunday, December 02, 2007

Eccoci...

Ciao ragazzi, tante cose sono successe in queste due settimane, presto tornerò a scrivere...sono indeciso, tra il neo- partito di Silvio, un qualcosa di politica estera, tipo la conferenza organizzata da W. Bush per la pace tra Palestina e Israele, oppure cazzeggio...non so vedremo, spero di trovare il tempo domani...

Baci

Monday, November 12, 2007

Il paese dei Caproni...


Ben venuti signore e signori nel nostro paese, paese di santi, di poeti e di caproni.
Ebbene si, siamo una massa incolta di capre armate dalla televisione a brucare l'erba senza domandarci nulla, oppure domandandoci solo quello che il padrone ci "passa".
Bene, ieri ad Arezzo è successo un fatto degno di un romanzo di Irvine Welsh, un ragazzo di 28 anni è morto perchè i suoi amici avevano pensato bene di picchiarsi con altre capre, mentre Robocop gli spiava dall'altra parte della strada...il risultato ovvio è un morto, allora come darlo in pasto alle capre? Bene, facciamo che erano un grosso gruppo di ultrà che si picchiavano con un altro grosso gruppo di ultrà e il nostro povero Rambo si trovava da solo contro questa massa scatenata e per sedare la rissa ha pensato di esplodere un colpo in aria, ma fato a voluto che sugli aretini in quel momento si abbatteva una terribile tempesta che con la furia del vento ha portato il colpo dalla traiettoria verticale ad una orizzontale...[qualunque studente che abbia un po' di coscienza di fisica meccanica si rende conto dell'ironia...]
Molto bene, ma c'è un problema, la balla è troppo grossa, quindi i caproni si arrabbiano, o meglio, non ha importanza di cosa viene detto, i caproni vogliono vendetta da Catania...quindi eccoli in piazza tutti insieme a manifestare il loro diritto di essere indignati e deficienti a distruggere i quartieri Prati e Parioli. Ma non basta, davanti ad un nemico comune si uniscono caproni neri e caproni bianchi, [laziali e romani] per colpire il padrone che ha esagerato...
Insomma miei cari signori il guaio è che ancora ci stupiamo quando il gregge si ribella ai padroni, come ad esempio gli squadroni fascisti che si erano creati per dare la caccia al rumeno con sommo stupore anche da parte di chi non faceva altro che spalare mer.... tutto il giorno contro di loro...
Se è vero che la TV era nata per istruire il popolo, adesso la TV è uno strumento ideale per controllarlo e per distrarlo dai problemi seri, il problema è che a volte è troppo potente e sulla mente delle capre può fare strani scherzi, creando isteria di massa e manifestazioni incomprensibili all'estero, ma non qui in italia...
In conclusione che dire: ci rimangono un altro morto e diverse manifestazioni violente, che si sommano ad altre passate e ad altre che verranno finchè il pastore non imparerà ad usare bene il bastone, sperando che gli errori commessi siano per inesperienza e non per troppa bravura!
Per quanto mi riguarda rimango cinico e silente ad osservare le capre giocare finchè non toccheranno anche me!

Sunday, November 11, 2007

fantamattuoto.blogspot.com

E' nato fantamattuoto.blogspot.com il sito in cui si parla di fantacalcio...qui si ritorna a come stavamo prima, sperando che mi cachiate...

ve lo linko qui:

http://fantamattuoto.blogspot.com/

è ancora scarno, ma ci lavorerò, intanto cominciate subito ad inserire lì la robba fantacalcistica...ciao

Saturday, November 10, 2007

AVVISI

Ragazzi piccolo avviso...devo dire che avete ragione, il fantacalcio riempi troppo questo blog e finisce che io sottovaluto altri argomenti..quindi lavorerò per la costruzione di un altro blog puramente sportivo, riportando questo nella sua forma originale...approfitto per dire che martedì torno a mesagne per una settimana, quindi questo lavoro lo farò al mio ritorno...baci

Tuesday, November 06, 2007

Classifica Generale:
1 Flist Flost Flast 753.5 (63)
2 Homerata UTD 715 (76)
3 Sarge Team 698.5 (68)
4 Asnasty Team 692 (59.5)
5 Ac Te Murt 683.5 (66)
6 Ciccio me la suca 679.5 (74)


Classifica Gold Cup:
1 Flist Flost Flast 22 (gf26/gs11)
2 Ciccio Me la Suca 14 (gf13/gs10)
3 Asnasty Team 14(gf13/gs14)
4 Sarge Team 13(gf15/gs13)
5 Homerata UTD 12(gf17/gs24)
6 Ac Te Murt 8(gf11gs23)

Ultima giornata
A.C. Te Murt 1-3 Homerata UTD
Asnasty Team 0-1 Sarge Team
Flist flost flast 0-2 Ciccio me la suca F.C.

Sarge Team 67 + 1 = 68

Dida 6
Domizzi 6
De Rosa --> Potenza 6.5
Barzagli 5.5
Castellini 6.5
Mancini 8
Nedved 4.5
Cambiasso 7
Corini 6
Asamoah --> Sculli 5.5
Del Piero 5.5

Homerata UTD 1 + 75 = 76

Frey 7
Lukovic 6
Modesto 5
Cribari 4.5
Tosto 6
Cigarini 6
Vannucchi 10
Hamsik 6
Lavezzi 9.5
Amauri 9
Trezeguet 6

Ciccio me la suca Fc 74

Doni 3.5
Cicinho 6
Rossi M. 6
Cupi --> 6.5
Pirlo 6
Giovinco 10.5
Simplicio 8
De Ceglie 9.5
Iaquinta 7.5
Rocchi 5.5
Ibrahimovic 5

Flist Flost Flast 63

J. Cesar 5.5
Maicon 6
Gamberini --> Capelli 6.5
Comotto 6
Kaka 5.5
Foggia 6
Doni C. 5
Morrone 6
Amoruso 6
Mutu 5.5
Zalayeta 5

A.C. Te Murt 3 + 63 = 66

Buffon 6
Mexes --> Dainelli 6.5
Chiellini 6.5
Nesta 6
Zaccardo 5.5
Rosina 6
Cozza --> Halfreddson 6.5
Ledesma 7
Montella --> Samuel 7
Quagliarella 6
Pandev S.V.

Asnasty Team 58.5 + 1 = 59.5

Handanovic 6
Pasqual 6
Zanetti J. 6
Aronica 5.5
Seedorf 6.5
Zanetti C. 6.5
Palombo --> Baiocco 4.5
De Rossi --> Parola 6
Vergassola --> Raggi 5.5
Cassano --> Suazo 6
Zampagna sv


Tiriamo le somme, Pierpaolo vince la COPPA GOLD...sto fine settimana vedo di invertarmi una coppa nuova, seguendo quella suggerita da cristiano, ma causa esami non so se riuscirò ad ultimare entro sabato, in caso faremo una giornata senza coppa...

Onore a pierpaolo che questa settimana mette in bacheca il primo trofeo, anche se mi ha regalato 13 punti...la rincorsa continua. In coda vediamo un avvicinamento di Ciccio me La suca su Ac Te Murt, mentre ritroviamo dall'inferno, di nuovo nelle zone alte Sarge Team, dopo essere stato in fondo alla classifica, finalmente risale nella prima metà, chi sa dove arriverebbe con un attacco decente?
Vi lascio con questi brevi spunti di riflessione...

Enzo Biagi

di MICHELE SERRA

Riporto un articolo di Michele Serra, preso da La Repubblica, credo sia meglio rispetto a quanto potrei scrivere io...

"Enzo Biagi era un cronista. Lo ripeteva sempre e pareva il vezzo di un giornalista famoso, popolarissimo, pluridirettore, che si rifugiava dietro un abito professionale ordinario. Ma non era un vezzo, era la sostanza viva del suo mestiere. Testimoniata da uno stile tutt'altro che letterario, scarno, efficace, che gli impedì (per sua fortuna) di diventare mai un opinionista o un elzevirista come ce ne sono tanti.

Anche i suoi commenti e le sue rubriche erano fatti di spunti di cronaca, di memorie personali, un montaggio "dal vivo" che raramente assumeva la forma tradizionale dell'editoriale in punta di penna. Era capace di lavorare solo sui materiali empirici, toccati con mano. La sua esperienza, i suoi incontri, i suoi appunti. Un giornalismo "di strada", anti-intellettuale, direttamente indirizzato alla sostanza delle vicende umane, al senso comune, a una "normalità" così rara nel mondo barocco dei media, che riusciva a toccare le corde del pubblico popolare e che gli aprì le porte di un clamoroso successo televisivo.

Il titolo del suo programma di maggiore impatto e di maggiore ascolto non per caso fu "Il fatto", una sorta di rivendicazione asciutta della materia prima del giornalismo. Usava la televisione come un foglio di carta, ovviamente conoscendone la potenza centuplicata, ma ignorandone ostentatamente tutto l'armamentario di effetti, il linguaggio pletorico e/o aggressivo, la rumorosità e la lucentezza eccessiva. In video era quasi monastico, una scrivania e poche parole, e quella mezza figura inquadrata - il famoso "mezzobusto" di Saviane - trovò attraverso l'understatement di Biagi una sorta di fantastico riscatto. Come se il tono basso, l'abito grigio, l'espressione pacata, servissero soprattutto a scardinare la presunzione televisiva e ridare centralità assoluta alla parola, alle facce e alle persone.

Nei primi anni Novanta, quando lui era uno dei primi tre giornalisti italiani (gli altri erano Bocca e Montanelli) e io poco più che un pivello, mi chiese se poteva venire nella redazione di "Cuore" per intervistarmi a proposito della satira. Si presentò con un impermeabile chiaro e una borsa di cuoio, tirò fuori penna e taccuino e cominciò a farmi domande. Poca conversazione informale, pochi convenevoli, quella era un'intervista e dunque una situazione professionale. Quello era mestiere. Rimasi sbalordito dallo spettacolo del vecchio gigante che appuntava diligentemente sul taccuino le parole di un ragazzo. Capii che Enzo Biagi era davvero un cronista, che quello voleva essere ed era sempre stato.

L'ostracismo da lui patito negli ultimi anni non è stato dunque rivolto contro una posizione culturale o politica. E' stato rivolto contro il giornalismo, che lui personificava come pochi altri. "

Friday, November 02, 2007

I calcoli...

Penultima giornata:
A.C. Te Murt 1-5 Flist Flost Flast
Homerata UTD 3-2 Sarge Team
Asnasty Team1 -0 Ciccio Me La Suca F.C.

Classifica Generale:

1 Flist Flost Flast 690.5 (85)
2 Homerata UTD 639 (79)
3 Asnasty Team 632.5 (69.5)
4Sarge Team 630.5 (73.5)
5 Ac Te Murt 617.5 (69.5)
6 Ciccio me la suca 605.5 (61.5)


Classifica Gold Cup:
1 Flist Flost Flast 22 (gf26/gs9)
2 Asnasty Team 14(gf13/gs13)
3 Ciccio Me la Suca 11 (gf11/gs10)
4 Sarge Team 10(gf14/gs13)
5 Homerata UTD 9(gf14/gs23)
6 Ac Te Murt 8(gf10/gs20)


Sarge Team 73,5

Dida 6.5
Domizzi 4.5
Barzagli 6
De Rosa 4.5
Rinaudo 5.5
Castellini 6
Cambiasso 11
Corini 6
Mancini 11.5
Del Piero 6
Asamoah --> Pisanu 6

Ciccio Me La Suca F.C. 61.5

Doni 4
Cicinho --> Cupi 5
Del Grosso 6
Rossi M 6
Pirlo 7
Vailatti 3
Simplicio 4.5
Giovinco 6
Iaquinta 5
Rocchi 9.5
Ibrahimovic --> Morimoto 5.5

Flist Flost Flast 85

Orlandoni 5.5
Maicon 6.5
Gamberini 6.5
Comotto 7.5
Kaka 10
Doni C. 10.5
Inler 10
Volpi 5.5
Mutu 8
Miccoli 6
Amoruso 9

Homerata UTD 78 + 1 = 79

Frey 7
Modesto 4.5
Tosto 6
Di Loreto 6
Criscito 6.5
Hamsik 5.5
Vannucchi 5.5
Montolivo 5
Lavezzi 6
Amauri 9
Trezeguet 17

A.C. Te Murt 69.5

Buffon 6
Mexes 7
Chiellini --> Dainelli 5.5
Nesta 6.5
Zaccardo --> Halfreddson 5.5
Rosina 5.5
Cozza 5
Ledesma 10
Montella 5
Quagliarella 7.5
Pandev 6

Asnasty Team 69.5

Handanovic 5
Pasqual 5.5
Zanetti J. 6.5
Aronica 5.5
Seedorf 11
Zanetti C. 6.5
Palombo 4.5
De Rossi 6
Vergassola 6
Cassano --> Suazo 10
Zampagna 3

PROSSIMA GIORNATA : (CONCLUSIVA DI STO TORNEO DELLA MINCHIA)

A.C. Te Murt - Homerata UTD
Asnasty Team - Sarge Team
Flist flost flast - Ciccio me la suca F.C.

Postate qui le formazioni di domenica...